La storia del mitico SATELLIT GRUNDIG

Satellit 5000

La storia del mitico SATELLIT GRUNDIG inizia nel 1964 con il SATELLIT 205 (TRANSISTOR 5000) con circuito supereterodina a 17 transistor con il cambio di gamma delle OC già a tamburo rotante con possibilità di inserire un convertitore SSB per l’ascolto dei radioamatori ed altoparlante bicono.

Il passo successivo è il SATELLIT 208 (transistor 6000) prodotto nel 1967 con miglioramenti sostanziali rispetto al 205 come il circuito a doppia conversione e l’introduzione del BAND SPREAD che allargando la banda facilitava la ricezione delle emittenti commerciali in OC; vengono usati esclusivamente semiconduttori al silicio e transistor FET per la FM con il risultato di dare,tra l’altro, anche per effetto del mobile in legno, un suono caldo e pieno caratteristico di questo ricevitore.

Il miglioramento di questo modello è il SATELLIT 210 (TRANSISTOR 6001) prodottoSatellit 1000 nel 1970/1, un radio ricevitore che è rimasto nel cuore di tutti gli appassionati e che credo meglio rappresenti in assoluto il simbolo della gamma Satellit.

Questa radio conserva i pregi del 208 come il mobile in legno e l’allargamento di banda sulle onde corte oltre ai miglioramenti aggiunti in precedenza con in più un circuito di accordo per l’antenna esterna che risulta molto utile per frequenze ravvicinate. A detta di molti,come si legge anche sull’articolo di Radiomuseum scritto da Alessandro Capitani, il TRANSISTOR 6001 è probabilmente il migliore ricevitore multigamma analogico non professionale mai costruito.

Nel 1971 la gamma prosegue con il SATELLIT 1000, a mio parere modello non particolarmente ben riuscito che adotta il mobile in plastica, transistor finali diversi rispetto al 6001 ed i malefici potenziometri slider sempre pronti a raccogliere polvere e ad incepparsi.Satellit 2000

Il modello successivo è il SATELLIT 2000 con 28 transistor che, anche se utilizza ancora i comandi slider ed il mobile in plastica, ha una nuova disposizione dei componenti interni che elimina la cinghia dentata in materiale plastico che muoveva il tamburo rotanta delle OC2-9 nei modelli precedenti e che era soggetta ad invecchiamento ed a rottura (oggi viene sostituita con cinghie in gomma molto più longeve ed affidabili), anche i contatti rotanti sono di un nuovo materiale che si ossida molto lentamente, introduce i circuiti stampati che riducono sensibilmente il cablaggio a filo, i filtri ceramici per migliorare la selettività ed i circuiti di frequenza intermedia completamente separati per la FM e la AM. Viene eliminato l’alimentatore esterno da rete,inglobando il tutto e comandandolo con un solo interruttore AC/DC per evitare di lasciare sempre il circuito sotto tensione con possibilità di bruciare l’alimentatore esterno.Satellit 3000

Il SATELLIT 2100 è sulla falsa riga del 2000 sostituendo pero’ gli slider con potenziometri tradizionali ed apportando leggere migliorie estetiche.

Nel 1978 arriva il nuovo SATELLIT 3000 dotato di misuratore di frequenza digitale ed orologio anche esso digitale; viene inglobato il convertitore SSB e viene modificata completamente la linea del ricevitore forse perchè facente parte della nuova serie di ricevitori costruiti dalla Majestic.

Satellit 3400L’anno successivo viene prodotto il SATELLIT 3400, sostanzialmente uguale al 3000 ma con l’introduzione di una nuova estetica che comprende anche due maniglioni laterali molto utili per proteggere gli interruttori frontali che effettivamente sono molto esposti.

La produzione Satellit negli anni successivi ha subito alti e bassi ed oggi è affidata alla ETON americana con l’ultimo SATELLIT 750 che è marchiato Grundig in America ed Eton in Europa per questioni di concessioni di marchio; questo apparecchio è completamente digitale, ha la banda aerea, le onde corte con AUTO-SCAN da 30.000 KHz con convertitore SSB con doppia conversione incorporato, memorizza ben 1000 stazioni, ha una antenna AM rotante a 360 gradi ed ha la funzione radiosveglia e sleep. Il suono non è quello del 6001 con la morbidezza dei transistor al germanio ed il mobile in legno ma si avvicina molto.